NON POTEVA DIRLO MEGLIO.
Blog politico-valoriale sull'Italia di oggi. Diario di un patriota di sinistra. In origine, si chiamava "Operazione Verità".
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domenica 31 agosto 2008
venerdì 29 agosto 2008
L'estate sta finendo o forse è già finita
Ed ecco di cosa ci si può arrabbiare per un autunno ormai alle porte:
29 agosto 2008 - Pancho Pardi: Fini a Giannutri, la fregatura Alitalia e la controriforma della giustizia
di Pancho Pardi
La ripresa del blog pone oggi un problema di abbondanza. Basterebbe fare l'elenco dei temi suscettibili di interesse.
Il più frivolo: Un tuffo dove l'acqua è più blu, ovvero Il presidente della Camera sorpreso e multato per immersione subacquea a Giannutri in area protetta e interdetta alle immersioni. Bontà sua dice: pagherò la multa.
Il più costoso: la fregatura Alitalia, versione peggiorata e scorretta della soluzione che il monopolista televisivo bloccò alla vigilia delle elezioni (e il centrosinistra gliela lasciò bloccare...).
Il più serio: la controriforma della giustizia sulla base della Bozza Boato in Bicamerale.
Il più grottesco: Violante sostiene che su quella controrifoma si deve dialogare con Alfano.
Il più ineffabile: l'anticonformista Tremonti a CL: torniamo a Dio, Patria, Famiglia.
1. Fini a Giannutri. Lasciamo da parte l'immersione in acque vietate. Ciò che è inesplicabile è il suo uso di un'imbarcazione e di vari uomini dei Vigili del Fuoco, gruppo sommozzatori di Grosseto, a sua continua disposizione in questi giorni a Porto Santo Stefano.
Il titolo di Presidente della Camera comporta la possibilità di uso -più grave ancora se continuativo- di un servizio di pubblica utilità? Se dovunque va il Presidente ha bisogno della scorta (rassegnamoci: la Pivetti ha ancora la sua...) non si capisce perché nell'accompagnamento debbano essere occupati uomini e mezzi così distolti da compiti ben più necessari e impegnativi.
Il Presidente della Camera si affretti a pagare la multa ma soprattutto ci spieghi perché non può divertirsi sott'acqua senza costringere i sommozzatori dei Vigili del Fuoco a occuparsi di lui.
Ma naturalmente l'abuso non ci stupisce: è il minimo che possa accadere in una maggioranza che dell'uso privatistico dello stato ha fatto costume abituale. Al confronto con ciò che fa tutti i giorni il presidente del consiglio, la sua è una marachella infantile.
2. Fregatura Alitalia. L'accordo con Air France prevedeva l'accollamento dei debiti alla compagnia francese e una riduzione del personale di circa 2.000 dipendenti.
Qualsiasi accordo si faccia ora con qualsiasi grande compagnia prevede che i debiti vengano tutti seppelliti in una bad company a carico dello stato, mentre i "capitani coraggiosi" si infilano, con l'aiuto di banche politicamente orientate, nella compagnia buona, certi di macinare utili e esercitare in allegria vari conflitti d'interesse (è usanza nazionale). Gli esuberi, tutti a carico della bad company, saranno 7.000.
Prepariamoci seriamente a sostenere una campagna di opinione pubblica sulla Tassa Alitalia.
Mobilitiamo gli economisti indipendenti a spiegare quanto ogni cittadino dovrà pagare l'inganno.
Facciamo il confronto tra quanto avrà risparmiato per l'ICI (di cui non godrà più i vantaggi sotto forma di servizi pubblici) e quanto gli sarà estorto in silenzio e senza ricevute per garantire utili ai capitani coraggiosi.E nel frattempo teniamo d'occhio i capitani per vedere e raccontare quali favori reciproci stringeranno col potere politico.
3. La controriforma della giustizia pone problemi troppo gravi per essere affrontati alla svelta. Si rinvia a domani.
Per il momento solo una breve nota. Alfano pare proponga nel nuovo CSM non solo la riduzione in minoranza dei magistrati (solo un terzo dei componenti), ma non contento immagina anche siano estratti a sorte.
Perché non farlo anche per il consiglio dei ministri e per il presidente del consiglio? Qualsiasi estrazione casuale darebbe risultati migliori della composizione attuale.
La ripresa del blog pone oggi un problema di abbondanza. Basterebbe fare l'elenco dei temi suscettibili di interesse.
Il più frivolo: Un tuffo dove l'acqua è più blu, ovvero Il presidente della Camera sorpreso e multato per immersione subacquea a Giannutri in area protetta e interdetta alle immersioni. Bontà sua dice: pagherò la multa.
Il più costoso: la fregatura Alitalia, versione peggiorata e scorretta della soluzione che il monopolista televisivo bloccò alla vigilia delle elezioni (e il centrosinistra gliela lasciò bloccare...).
Il più serio: la controriforma della giustizia sulla base della Bozza Boato in Bicamerale.
Il più grottesco: Violante sostiene che su quella controrifoma si deve dialogare con Alfano.
Il più ineffabile: l'anticonformista Tremonti a CL: torniamo a Dio, Patria, Famiglia.
1. Fini a Giannutri. Lasciamo da parte l'immersione in acque vietate. Ciò che è inesplicabile è il suo uso di un'imbarcazione e di vari uomini dei Vigili del Fuoco, gruppo sommozzatori di Grosseto, a sua continua disposizione in questi giorni a Porto Santo Stefano.
Il titolo di Presidente della Camera comporta la possibilità di uso -più grave ancora se continuativo- di un servizio di pubblica utilità? Se dovunque va il Presidente ha bisogno della scorta (rassegnamoci: la Pivetti ha ancora la sua...) non si capisce perché nell'accompagnamento debbano essere occupati uomini e mezzi così distolti da compiti ben più necessari e impegnativi.
Il Presidente della Camera si affretti a pagare la multa ma soprattutto ci spieghi perché non può divertirsi sott'acqua senza costringere i sommozzatori dei Vigili del Fuoco a occuparsi di lui.
Ma naturalmente l'abuso non ci stupisce: è il minimo che possa accadere in una maggioranza che dell'uso privatistico dello stato ha fatto costume abituale. Al confronto con ciò che fa tutti i giorni il presidente del consiglio, la sua è una marachella infantile.
2. Fregatura Alitalia. L'accordo con Air France prevedeva l'accollamento dei debiti alla compagnia francese e una riduzione del personale di circa 2.000 dipendenti.
Qualsiasi accordo si faccia ora con qualsiasi grande compagnia prevede che i debiti vengano tutti seppelliti in una bad company a carico dello stato, mentre i "capitani coraggiosi" si infilano, con l'aiuto di banche politicamente orientate, nella compagnia buona, certi di macinare utili e esercitare in allegria vari conflitti d'interesse (è usanza nazionale). Gli esuberi, tutti a carico della bad company, saranno 7.000.
Prepariamoci seriamente a sostenere una campagna di opinione pubblica sulla Tassa Alitalia.
Mobilitiamo gli economisti indipendenti a spiegare quanto ogni cittadino dovrà pagare l'inganno.
Facciamo il confronto tra quanto avrà risparmiato per l'ICI (di cui non godrà più i vantaggi sotto forma di servizi pubblici) e quanto gli sarà estorto in silenzio e senza ricevute per garantire utili ai capitani coraggiosi.E nel frattempo teniamo d'occhio i capitani per vedere e raccontare quali favori reciproci stringeranno col potere politico.
3. La controriforma della giustizia pone problemi troppo gravi per essere affrontati alla svelta. Si rinvia a domani.
Per il momento solo una breve nota. Alfano pare proponga nel nuovo CSM non solo la riduzione in minoranza dei magistrati (solo un terzo dei componenti), ma non contento immagina anche siano estratti a sorte.
Perché non farlo anche per il consiglio dei ministri e per il presidente del consiglio? Qualsiasi estrazione casuale darebbe risultati migliori della composizione attuale.
Nota di Condor: Il presidente della camera farebbe bene a dimettersi dopo un gesto del genere, non basta pagare una multa.
giovedì 28 agosto 2008
BENTORNATI!
A TUTTI I NOSTRI LETTORI ED AMICI DELLA RESISTENZA, UN OMAGGIO AGOSTANO.
BILANCIO DEI PRIMI CENTO GIORNI DI REGIME
(Cliccare sul link qui sotto)
http://www.unita.it/documenti/centogiorni.pdf
giovedì 24 luglio 2008
Dopo un'altra legge-vergogna: il Lodo Alfano...
...riprendo un post di alcuni anni fa sulle leggi vergogna varate dal nano per il nano
Dal punto di vista giuridico, salvo i casi in cui vengano dichiarate incostituzionali, le cosiddette leggi ad personam sono degli atti normativi formalmente legittimi, anche se di dubbia correttezza sotto il profilo etico e deontologico, non in diretto contrasto con i fondamentali principi di generalità e astrattezza del diritto.



Tali contestazioni hanno affermato che la maggioranza di centrodestra abbia ricorso a tale espediente per alleggerire la posizione processuale di Berlusconi stesso. Tra le tante, è stato rilevato come le seguenti abbiano ridotto le pendenze giudiziarie o abbiano in qualche modo conflitto con gli interessi del presidente del Consiglio:
Ricavato da http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_ad_personam
Intanto Napolitano ha firmato il famigerato lodo...ma signor Presidente si rende conto che nello scanno in cui Lei siede ci sono state illustre personalità Italiane che hanno reso merito alla nostra Repubblica in momenti veramente critici e Lei adesso che fa firma una legge a favore del nano e delinquenti simili? Pertini, Saragat, Gronchi e tanti altri si staranno rivoltando nella tomba!
La verità sulle leggi ad personam
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Con l'informale espressione legge ad personam s'intende una legge (o atto avente forza di legge) che si ritiene sia stata realizzata mirando specificamente al raggiungimento di determinati effetti favorevoli(o sfavorevoli) per una singola e individuata persona o ristretto gruppo di soggetti, nonostante possa essere apparentemente formulata in modo generale. La locuzione, mutuata dal latino, è entrata nell'uso comune tramite il gergo politico e giornalistico.Dal punto di vista giuridico, salvo i casi in cui vengano dichiarate incostituzionali, le cosiddette leggi ad personam sono degli atti normativi formalmente legittimi, anche se di dubbia correttezza sotto il profilo etico e deontologico, non in diretto contrasto con i fondamentali principi di generalità e astrattezza del diritto.
Le leggi ad personam nella politica italiana
Nella storia politica italiana il fenomeno delle leggi ad personam ha spesso infiammato l'opinione pubblica.Legislatura XIII
Il Parlamento aveva varato delle norme per distinguere le funzioni del Giudice dell'udienza preliminari e quello delle indagini preliminari, il cambiamento prevede che il primo debba occuparsi soltanto di stabilire se si devono attuari misure cautelari, il secondo interviene nell'ambito del rinvio a giudizio. Successivamente, durante il Governo D'Alema I, il ministro di Grazia e Giustizia Oliviero Diliberto, il 21 maggio 1997, promosse un decreto legge per rinviare a gennaio 2000 l'entrata in vigore della distinzione. In Commissione Giustizia veniva però approvato un emendamento in senso contrario, che ne comportava l'immediata introduzione. Questo suscitò allarmi da parte della magistratura, che vedeva a rischio vari procedimenti, in quanto la legge prevedeva che gli atti dell'indagine erano da rimettere al presidente del tribunale per la designazione di un altro giudice, il quale poi avrà la facoltà di confermarli oppure di rinnovarli in parte o in tutto. Secondo quanto riportato dalla stampa in alcuni articoli su La Repubblica[1] e L'Espresso, diversi parlamentari della maggioranza imputavano queste modifiche alle pressioni ricevute dall'opposizione, che sarebbero state dovute a dei compromessi fra Massimo D'Alema e Silvio Berlusconi, il quale avrebbe minacciato il blocco di alcuni lavori parlamentari. Secono il ministro invece il mancato rinvio sarebbe dovuto per il possibile incorrere d'incostituzionalità. L'avviamento del processo Imi-Sir, con imputati Berlusconi e Cesare Previti, in quel periodo veniva considerato particolarmente a rischio a causa di queste modifiche. Il giudice Alessandro Rossato, che aveva chiesto anche l'arresto al Parlamento di Previti, era stato più volte ricusato dai difensori degli imputati, e si temeva che adesso la ricusazione potesse avvenire per legge dello Stato. Rossato tuttavia riuscì a portare a termine il suo rinvio a giudizio, in quanto a seguito delle polemiche suscitate venne applicato un rinvio delle norme di alcuni mesi.Legislatura XIV
Sotto i governi Berlusconi II e III, sono state approvate numerose leggi che hanno sollevato aspre critiche in quanto tacciate appunto come leggi ad personam.Tali contestazioni hanno affermato che la maggioranza di centrodestra abbia ricorso a tale espediente per alleggerire la posizione processuale di Berlusconi stesso. Tra le tante, è stato rilevato come le seguenti abbiano ridotto le pendenze giudiziarie o abbiano in qualche modo conflitto con gli interessi del presidente del Consiglio:
- la depenalizzazione del falso in bilancio (legge n. 61/2002)
- la legge sulle rogatorie (legge n. 367/2001)
- l'introduzione dell'impunità (divieto di sottoposizione a processo) delle cinque più alte cariche dello Stato tra le quali il presidente del Consiglio ("Lodo Schifani", 140/2003)
- la "legge Cirami" sul legittimo sospetto (Legge n. 248/2002)
- la riduzione della prescrizione (che cancella gran parte dei fatti oggetto di contestazione nel processo sui diritti TV verso il Premier) ("Legge Cirielli", 251/2005)
- l'estensione del condono edilizio alle zone protette (legge delega 308/2004) (comprensiva la villa "La Certosa" di proprietà del Premier)
- il ricorso del governo contro la legge della regione Sardegna al divieto di costruire a meno di due chilometri dalle coste (ricorso n. 15/2005 alla legge regionale 8/2004) (che blocca, tra l'altro, l'edificazione di "Costa Turchese", insediamento di 250.000 metri cubi della Edilizia Alta Italia di Marina Berlusconi)
- la modifica del PAI (Piano di assetto idrogeologico) dell'Autorità di bacino del fiume Po che permette la permanenza de "la Cascinazza" (estensione di oltre 500.000 metri quadrati) di proprietà della IEI di Paolo Berlusconi (PAI del 2001)
- l'introduzione dell'inappellabilità da parte del pubblico ministero per le sentenze di proscioglimento (DL n. 3600)
- la legge Gasparri sul riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni (Legge 112/2004)
Ricavato da http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_ad_personam
Intanto Napolitano ha firmato il famigerato lodo...ma signor Presidente si rende conto che nello scanno in cui Lei siede ci sono state illustre personalità Italiane che hanno reso merito alla nostra Repubblica in momenti veramente critici e Lei adesso che fa firma una legge a favore del nano e delinquenti simili? Pertini, Saragat, Gronchi e tanti altri si staranno rivoltando nella tomba!
lunedì 21 luglio 2008
Sono stufo di essere governato da questa gentaglia da quattro soldi
ESISTE ANCORA IL REATO DI VILIPENDIO ALLA BANDIERA E AI SIMBOLI NAZIONALI?
SI PUO' CONTINUARE A FARE FINTA DI NIENTE, MI DISPIACE CHE HANNO ABOLITO I MANICOMI PERCHE' QUESTO SIGNORE MERITA SOLO DI ESSERE INTERNATO E CON LUI COLORO CHE LO HANNO DA SEMPRE AVVALORATO COME TUTTI I PDLini DEL SUD.
SFIDO IL "SIGNOR" BOCCASTORTA BOSSI A CACCIARMI FUORI DALLA SCUOLA DOVE INSEGNO NON SOLO LE MATERIE CURRICULARI MA SOPRATTUTTO IL RISPETTO E LA TOLLERANZA IN SCUOLE SEMPRE PIU' MULTIETINICHE, MA I RAGAZZI FORTUNATAMENTE NON SONO RAZZISTI E NON SONO IPOCRITI.
UN INSEGNANTE MERIDIONALE CHE LAVORA AL NORD
SI PUO' CONTINUARE A FARE FINTA DI NIENTE, MI DISPIACE CHE HANNO ABOLITO I MANICOMI PERCHE' QUESTO SIGNORE MERITA SOLO DI ESSERE INTERNATO E CON LUI COLORO CHE LO HANNO DA SEMPRE AVVALORATO COME TUTTI I PDLini DEL SUD.
SFIDO IL "SIGNOR" BOCCASTORTA BOSSI A CACCIARMI FUORI DALLA SCUOLA DOVE INSEGNO NON SOLO LE MATERIE CURRICULARI MA SOPRATTUTTO IL RISPETTO E LA TOLLERANZA IN SCUOLE SEMPRE PIU' MULTIETINICHE, MA I RAGAZZI FORTUNATAMENTE NON SONO RAZZISTI E NON SONO IPOCRITI.
UN INSEGNANTE MERIDIONALE CHE LAVORA AL NORD
martedì 15 luglio 2008
Un altro passo verso il baratro
Dal delitto Matteotti ai fatti di Bolzaneto, purtroppo
LA STORIA
SI RIPETE
L'assassinio dell'On. Matteotti segnò, come è noto, la svolta definitiva della trasformazione del Fascismo da movimento politico a regime. Le tappe di quella truce vicenda furono:
- la soppressione violenta di un coraggioso difensore della democrazia e dello Statuto (l'equivalente di allora della Costituzione),
- le intimidazioni che seguirono a chiunque osasse protestare, il tronfio discorso di Mussolini che si assunse la responsabilità politica di quanto avvenuto,
- la sciagurata iniziativa dei parlamentari di opposizione che, anziché seguitare la protesta nella sede istituzionale, si ritirarono dai lavori del Parlamento (il famoso "Aventino"), rinunciando così all'unica tribuna loro ancora concessa, dalla quale far sentire la propria voce (la stampa era già asservita, sia pure non ancora per legge)
- il processo-farsa, condotto da una corte addomesticata e intimidita, che condannò a pene lievissime i soli esecutori materiali, con l'evidente intento di mandare un messaggio mafioso: "uccidere gli oppositori è un po' eccessivo, ma tollerato".
Ebbene signori, tutto ciò si sta riproponendo in questi anni sotto i nostri occhi.
- A Bolzaneto nel 2001 abbiamo visto forze di Polizia predisposte per cercare la rissa ed il pestaggio, sequestrare, umiliare e torturare per ore inermi manifestanti mentre lasciava mano libera a pochi teppisti, mentre si fabbricavano prove false contro di loro e un esponente postfascista del governo Berlusconi se ne stava, alquanto impropriamente, a dirigere le operazioni dagli uffici della polizia
- ne è seguita una campagna di stampa e disinformazione martellante, nella quale per anni si è detto e ripetuto che le vittime erano in realtà pericolosi sovversivi, violenti picchiatori.
- nel frattempo, l'opposizione ha fatto harahiri
- ora abbiamo appena avuto un altro processo - farsa; certo non avrei voluto essere nei panni del giudice, ma i casi sono due: o la corte giudicante ha avuto paura, oppure è schierata politicamente. PErsonalmente propendo per la prima ipotesi, ma poco cambia.
La regimizzazione di Forza Italia prosegue.
PS SULLA VICENDA DEL TURCO:
Ahimé, che l'Italia sia corrotta è noto dal tempo di Cesare.
Però mai si era visto un presidente del consiglio che profittando di un esponente probabilmente corrotto dell'opposizione, ne traesse pretesto per annunciare leggi speciali contro la magistratura inquirente.
Da noi lo stato di diritto e la democrazia non sono nemmeno alla frutta: sono all'ammazzacaffé.
Però mai si era visto un presidente del consiglio che profittando di un esponente probabilmente corrotto dell'opposizione, ne traesse pretesto per annunciare leggi speciali contro la magistratura inquirente.
Da noi lo stato di diritto e la democrazia non sono nemmeno alla frutta: sono all'ammazzacaffé.
lunedì 14 luglio 2008
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