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venerdì 10 agosto 2007


IL GRULLO PARLANTE
di agosto 2007 è assegnato ex-aequo alla coppia Gentilini-Calderoli
(quest'ultimo si è già fregiato dell'ambìto titolo) con le seguenti motivazioni:
GEN--180x140Giancarlo Gentilini (Lega Nord, vicesindaco di Treviso), "per aver invocato la pulizia etnica contro i culattoni (testuale) della sua città, incoraggiando così facinorosi di ogni genere, ma in particolare di area naziskin et similia, a perseguitare in tutti i modi possibili chiunque sia sospettato di avere inclinazioni sessuali a loro insindacabile giudizio valutate eterodosse; per aver chiamato la categoria con un inequivocabile appellativo riferibile alla sodomia e implicitamente alla sola categoria dei maschi omosessuali, macchiandosi così di ulteriore discriminazione (evidentemente le lesbiche non sono giudicate all'altezza, degne di persecuzione); per essersi macchiato, incurante del proprio ruolo istituzionale, diell'ennesimo atto di discriminazione e quindi di aver violato il senso e la lettera della Costituzione Repubblicana"

240px-Calderoli

Al sen. Roberto Calderoli (Lega Nord, fu inspiegabilmente - ed inconsapevolmente - Ministro della Giustizia nella precedente legislatura), "per essersi ostentatamente dissociato dall'intemerata di Gentilini, dimenticandosi completamente di aver sparato, se non di più grosse, certamente cazzate della stessa natura, come quando invocò la castrazione chimica per gli stupratori"

Premio "Il Grullo Parlante"


IL GRULLO PARLANTE
<PREMIO SPECIALE ALLA CARRIERA>
CONFERITO DALLA GIURIA RIUNITA IN SEDUTA STRAORDINARIA A
FRANCESCO CARUSO
 caruso

Motivazione: "In quanto parlamentare indipendente (da cosa? da tutto, compresa la logica) del Partito della Rifondazione Comunista (ma Lenin o Stalin lo avrebbero fatto internare, e Marx  al solo sentirlo parlare scapperebbe a gambe levate), ha dato voce ai luoghi comuni più biechi e ritriti, antistorici e violenti del luogocomunismo del sottobosco extraparlamentare di sinistra; con le sue parole, non ha  smesso di incoraggiare i più stupidi pruriti sedicenti rivoluzionari sparando una montagna di cazzate. L'ultima, degna del premio alla carriera, riguarda il ruolo di presunti mandanti oggettivi delle morti bianche sul lavoro, di T.Treu e M.Biagi; il secondo dei quali è caduto vittima del piombo di gente che la pensa come lui."

venerdì 2 giugno 2006

Grullo parlante


IL GRULLO PARLANTE - 2
Il Grullo parlante di oggi è assegnato di diritto a Roberto Calderoli
L'ineffabile Calderoli, il "saggio" di Lorenzago di Cadore, l'artefice di quel pastrocchio federalfascista denominato pomposamente "devoluzione", ha fatto il decalogo, che già ho avuto il piacere di commentare (in buona compagnia, niente meno con un ex presidente della Corte Costituzionale).
Ma una notizia di oggi mi spinge irrefrenabile all'ebbrezza del post.
Eh sì: perché l'ineffabile (o chi per lui dalle parti della Lega) ha scritto in calce al suo decalogo che:
"Il passo successivo cui si sta lavorando, è il federalismo fiscale, che costituirà la benzina della riforma.
Gli amministratori locali diverranno a tutti gli effetti responsabili della spesa.
(...)

Una volta stabilito che allo Stato và una parte limitata del prelievo fiscale,
mentre il resto rimane sul territorio, non potrà che innescarsi un  meccanismo virtuoso in grado finalmente di bloccare le spese folli che contraddistinguono il settore pubblico (con la garanzia fra l’altro che, se tocca alle regioni trovare le risorse, la lotta all’evasione sarà certamente più incisiva)."

Hai capito! Basta spostare i soldi in periferia, e il gioco è fatto... Mica li vorrai lasciare
a Roma ladrona, no?

Poi uno apre il giornale, e scopre che il deficit accumulato da sei regioni (Liguria, Lazio, Sicilia, Abruzzo, Molise, Campania) ammonta, per la sola Sanità, a 4 miliardi di Euro l'anno.
Sbaglio, o la Sanità è già affidata alle Regioni?
Ma il federalismo non doveva risolvere i problemi economico-finanziari?
Ma non era lo statalismo komunista che sfasciava i conti dello Stato?
Ma non erano tutti nella macchina statale i burocrati parassiti?
Ma gli amministratori locali non erano così più bravi?

mercoledì 31 maggio 2006

Grullo parlante


IL GRULLO PARLANTE – 1
E poi dicono che la politica è lontana dai cittadini…
Come dice giustamente De Mauro, la Costituzione è la "struttura essenziale dello stato costituita dall’insieme delle istituzioni che determinano l’ordinamento supremo: c. monarchicac. repubblicana | l’insieme delle norme giuridiche che regolano le strutture fondamentali dello stato e i suoi rapporti con i cittadini."
Ne deriva necessariamente che la Costituzione dovrebbe essere scritta in un Italiano comprensibile a tutti i cittadini, lasciando alle leggi preposte ad attuarla i tecnicismi da legulei.
Ora, i nostri Costituenti, nel 1946, scrissero un piccolo capolavoro di comprensibilità.
Su questo argomento, abbiamo trovato un saggio post su un blog nostro amico ("Terra di Mezzo", visionionline.splinder.com), per il quale ringraziamo l’autrice, e che qui citiamo di seguito. Si veda ad esempio l’Art.70 della Costituzione:
"La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere."
Punto.
Questo è integralmente l'attuale art 70 della nostra Costituzione.
Le modifiche approvate dal centrodestra limitatamente allo stesso articolo sono le seguenti:

" Art 70:La Camera dei deputati esamina i disegni di legge concernenti le materie di cui all’articolo 117, secondo comma, fatto salvo quanto previsto dal terzo comma del presente articolo. Dopo l’approvazione da parte della Camera, a tali disegni di legge il Senato federale della Repubblica, entro trenta giorni, può proporre modifiche, sulle quali la Camera decide in via definitiva. I termini sono ridotti alla metà per i disegni di legge di conversione dei decreti-legge. Il Senato federale della Repubblica esamina i disegni di legge concernenti la determinazione dei princìpi fondamentali nelle materie di cui all’articolo 117, terzo comma, fatto salvo quanto previsto dal terzo comma del presente articolo. Dopo l’approvazione da parte del Senato, a tali disegni di legge la Camera dei deputati, entro trenta giorni, può proporre modifiche, sulle quali il Senato decide in via definitiva. I termini sono ridotti alla metà per i disegni di legge di conversione dei decreti-legge. La funzione legislativa dello Stato è esercitata collettivamente dalle due Camere per l’esame dei disegni di legge concernenti le materie di cui all’articolo 117, secondo comma, lettere m) e p), e 119, l’esercizio delle funzioni di cui all’articolo 120, secondo comma, il sistema di elezione della Camera dei deputati e per il Senato federale della Repubblica, nonché nei casi in cui la Costituzione rinvia espressamente alla legge dello Stato o alla legge della Repubblica, di cui agli articoli 117, commi quinto e nono, 118, commi secondo e quinto, 122, primo comma, 125, 132, secondo comma, e 133, secondo comma. Se un disegno di legge non è approvato dalle due Camere nel medesimo testo i Presidenti delle due Camere possono convocare, d’intesa tra di loro, una commissione, composta da trenta deputati e da trenta senatori, secondo il criterio di proporzionalità rispetto alla composizione delle due Camere, incaricata di proporre un testo unificato da sottoporre al voto finale delle due Assemblee. I Presidenti delle Camere stabiliscono i termini per l’elaborazione del testo e per le votazioni delle due Assemblee. Qualora il Governo ritenga che proprie modifiche a un disegno di legge, sottoposto all’esame del Senato federale della Repubblica ai sensi del secondo comma, siano essenziali per l’attuazione del suo programma approvato dalla Camera dei deputati, ovvero per la tutela delle finalità di cui all’articolo 120, secondo comma, il Presidente della Repubblica, verificati i presupposti costituzionali, può autorizzare il Primo ministro ad esporne le motivazioni al Senato, che decide entro trenta giorni. Se tali modifiche non sono accolte dal Senato, il disegno di legge è trasmesso alla Camera che decide in via definitiva a maggioranza assoluta dei suoi componenti sulle modifiche proposte.L’autorizzazione da parte del Presidente della Repubblica di cui al quarto comma può avere ad oggetto esclusivamente le modifiche proposte dal Governo ed approvate dalla Camera dei deputati ai sensi del secondo periodo del secondo comma. I Presidenti del Senato federale della Repubblica e della Camera dei deputati, d’intesa tra di loro, decidono le eventuali questioni di competenza tra le due Camere, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti, in ordine all’esercizio della funzione legislativa. I Presidenti possono deferire la decisione ad un comitato paritetico, composto da quattro deputati e da quattro senatori, designati dai rispettivi Presidenti. La decisione dei Presidenti o del comitato non è sindacabile in alcuna sede. I Presidenti delle Camere, d’intesa tra di loro, su proposta del comitato, stabiliscono sulla base di norme previste dai rispettivi regolamenti i criteri generali secondo i quali un disegno di legge non può contenere disposizioni relative a materie per cui si dovrebbero applicare procedimenti diversi"."
E poi i leghisti dicono che i regolamenti dell’UE sono burocratici, lunghi, inutili, farraginosi, incomprensibili…
Ma cosa si beve dopo cena, a Lorenzago di Cadore?


Allucinante.